Venerdì 29 maggio l’Italia si prepara a una giornata di forte mobilitazione, destinata ad attraversare l’intero Paese da Nord a Sud. A scioperare saranno i lavoratori di numerosi comparti, pubblici e privati, chiamati alla protesta dai principali sindacati di base. Una giornata che porterà in piazza una lunga lista di rivendicazioni.
Quali settori si fermano
Lo sciopero del 29 maggio è stato indetto dai sindacati di base Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas, Usi e Usi-Cit, insieme alle organizzazioni palestinesi in Italia Api (Associazione dei Palestinesi Italiani) e Gpi (Giovani Palestinesi Italiani). Secondo quanto riportato dal comunicato unitario sul sito del Cub, la mobilitazione durerà 24 ore. Il settore più esposto è quello dei trasporti. A Roma, riferisce l’Atac (Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune), il servizio sarà garantito esclusivamente nelle fasce previste dalla legge: da inizio servizio alle 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59. A Milano, l’Atm (Azienda Trasporti Milanesi) ha spiegato che le linee potrebbero non essere garantite dalle 8:45 alle 15:00 e dopo le 18:00, fino al termine del servizio. Come riporta Sky TG24, la giornata di protesta tocca anche scuola, sanità, uffici pubblici e vigili del fuoco. Nel comparto sanitario saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali, le urgenze e i pronto soccorso.
Le rivendicazioni dello sciopero del 29 maggio
Alla base della protesta c’è un quadro ampio di rivendicazioni. I sindacati di base chiedono lo stop al “carovita generato dalle guerre”, alla precarietà e agli sfratti, insieme al recupero di salari e pensioni e a una tassazione più equa. Tra le richieste figurano anche la difesa del diritto allo sciopero e al dissenso e il no all’aumento delle spese militari. Fondamentale è il fronte internazionale. I promotori della mobilitazione denunciano quanto sta avvenendo ai danni dei popoli palestinese e libanese, chiedendo di interrompere ogni rapporto commerciale e politico con Israele. Tra i temi sollevati c’è anche il caso della Global Sumud Flotilla e dei suoi attivisti. Come riportato da Sky Tg24, i promotori dello sciopero parlano di un “vergognoso trattamento riservato ai volontari della Flotilla, mentre il governo balbetta e promette una reazione, a cui nessuno crede, dopo che si è voltato dall’altra parte mentre uccidevano cento mila persone”.
Le manifestazioni in tutta Italia: dove e come
Alla giornata di sciopero si accompagnano cortei e manifestazioni in molte città. I principali appuntamenti sono in programma a Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Catania e Palermo. A Milano il corteo partirà alle 9:30 da piazza della Scala per raggiungere l’Università Statale e la Prefettura, dove una delegazione degli organizzatori chiederà un incontro al prefetto. Nelle altre città orari e percorsi vengono comunicati dalle singole sigle territoriali: chi vuole partecipare può informarsi sui canali dei sindacati promotori.
