Firenze, 22 maggio 2026 – Antonella Bundu, attivista della Flotilla, ha descritto il duro trattamento subito durante l’intercettazione in mare: 500 persone di 70 paesi, minacciate con taser al collo, costrette a sdraiarsi e trasportate in uno spazio angusto. Bundu ha raccontato di magliette strappate, fascette numerate e di continue provocazioni, tra cui l’ascolto forzato dell’inno israeliano.