Cinque italiani sono morti in un’immersione alle Maldive, a circa 50 metri di profondità, intrappolati in grotte sommerse. Tra le vittime, la professoressa Monica Montefalcone, docente universitaria di spicco, e sua figlia Giorgia Sommacal. L’immersione si svolgeva a bordo della safari boat “Duke of York”, nei pressi di Alimathà, una località molto amata dagli appassionati di immersioni. La notizia è arrivata dalle autorità locali, poi confermata dalla polizia maldiviana e dalla Farnesina, lasciando nel lutto famigliari e colleghi.
La mattina del 14 maggio 2026, nei pressi dell’atollo di Vaavu, i cinque sub sono entrati in acqua dalla barca con l’intento di esplorare un sistema di grotte sommerso. L’immersione non faceva parte di un progetto di ricerca ufficiale e fin da subito ha mostrato segnali di rischio. Ore dopo, i subacquei non erano ancora tornati in superficie e l’equipaggio ha lanciato l’allarme verso le 13:45. A complicare il tutto, condizioni meteo avverse con venti forti – l’allerta gialla era già stata diramata dal servizio meteorologico locale – e raffiche fino a 80 km/h che hanno reso molto difficili le operazioni di soccorso.
Le ricerche, coordinate dalle forze armate maldiviane, hanno dovuto affrontare non poche difficoltà. Il corpo di una delle vittime è stato recuperato a circa 60 metri, dentro una grotta. L’area è stata definita “ad alto rischio” dalle autorità, per questo sono intervenuti sub esperti e attrezzature speciali. Gli altri quattro risultano ancora dispersi all’interno della grotta, lunga circa 60 metri, ma le condizioni proibitive rallentano il recupero. Va ricordato che alle Maldive l’immersione ricreativa è consentita fino a 30 metri; scendere a 50 è fuori dagli standard e molto pericoloso.
Gli italiani morti alle Maldive: chi sono
Cinque italiani, di età e provenienze diverse, uniti dalla passione per il mare. Monica Montefalcone, 51 anni, docente e ricercatrice in Ecologia Marina all’Università di Genova, era nota per il suo impegno e per progetti come Talassa e GhostNet. Studiava gli ecosistemi bentonici, le praterie di posidonia e le barriere coralline, concentrandosi sugli impatti dell’uomo e del clima su questi ambienti fragili.
Con lei c’era la figlia Giorgia Sommacal, 22 anni, studentessa di ingegneria biomedica e pallavolista. La giovane età di Giorgia rende la perdita ancora più straziante. Nel gruppo c’erano anche Muriel Oddenino, 31 anni, assegnista di ricerca originaria della Puglia e residente in Piemonte, parte del team genovese di Montefalcone; Federico Gualtieri, neolaureato con una tesi sull’ecologia dei Corallimorphari alle Maldive e sub appassionato dal 2015; e Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo padovano che aveva lasciato la finanza per dedicarsi alla subacquea a tempo pieno. Benedetti, con sette anni di esperienza alle Maldive, guidava l’immersione dalla “Duke of York”.
L’incidente: ipotesi e primi riscontri
L’immersione del 14 maggio si è svolta ben oltre il limite previsto per le immersioni ricreative, fissato a 30 metri. Il gruppo puntava a esplorare grotte a circa 50 metri di profondità, un’impresa che richiede esperienza e preparazione specifica. La scomparsa simultanea di tutti e cinque ha fatto scattare un’indagine da parte delle autorità maldiviane, con il sostegno della Farnesina e dell’Ambasciata italiana a Colombo.
Al momento non ci sono certezze sulle cause. Tra le ipotesi, alcuni esperti suggeriscono la possibile tossicità da ossigeno, un effetto neurologico e fisiologico causato dall’esposizione prolungata a ossigeno ad alta pressione. Anche il maltempo, con venti forti e mare agitato, potrebbe aver complicato ulteriormente la situazione. Le autorità stanno ricostruendo ogni dettaglio dell’immersione per capire se ci siano stati errori tecnici o umani.
La risposta della Farnesina e il sostegno ai familiari
La Farnesina ha confermato fin da subito la tragedia, impegnandosi a seguire la vicenda con la massima attenzione. In stretto contatto con le autorità locali, il ministero degli Esteri ha attivato la rete consolare per assistere le famiglie delle vittime. La console italiana alle Maldive, Giorgia Marazzi, ha definito l’evento «un caso tragico» e ha sottolineato la delicatezza del soccorso.
L’ambasciata italiana a Colombo coordina il supporto consolare e segue da vicino ogni aggiornamento sull’indagine. Nonostante le difficoltà e le condizioni meteorologiche avverse, la Farnesina mantiene un dialogo costante con il Dipartimento di Stato maldiviano e le squadre impegnate nelle ricerche. La morte della professoressa Montefalcone e dei suoi colleghi ha scosso profondamente il mondo accademico e scientifico, segnando un momento di dolore e riflessione.
