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Raid Usa in sito Hyundai-LG, arrestati 300 sudcoreani: Seul protesta, “diritti dei nostri cittadini a rischio”

L’operazione delle autorità statunitensi nello stabilimento in Georgia coinvolge 450 lavoratori e accende tensioni diplomatiche tra Corea del Sud e Stati Uniti sul tema migranti

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Blitz Usa nello stabilimento Hyundai-LG in Georgia

Blitz Usa nello stabilimento Hyundai-LG in Georgia | Shutterstock

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Pechino, 5 settembre 2025 – Un’operazione delle autorità Usa contro l’immigrazione irregolare ha scatenato una forte reazione diplomatica da parte della Corea del Sud. Nella giornata di ieri, un blitz delle autorità statunitensi ha portato all’arresto di 450 lavoratori, inclusi oltre 300 cittadini sudcoreani, presso uno stabilimento in Georgia gestito dai colossi industriali Hyundai Motor e LG Energy Solution. Gli arresti, inizialmente stimati in una trentina, sono saliti a seguito di fonti diplomatiche citate dall’agenzia Yonhap, che ha aggiornato il numero totale delle persone fermate a circa 450.

Blitz Usa nello stabilimento Hyundai-LG, la risposta di Seul

Le autorità Usa hanno spiegato che il blitz nello stabilimento Hyundai-LG in Georgia rientrava in un’indagine su individui privi di documenti regolari, come riportato dai media locali. Tuttavia, il governo sudcoreano ha espresso con fermezza preoccupazione e rammarico per la retata, sottolineando che i diritti e gli interessi dei cittadini coreani e delle aziende che investono negli Stati Uniti non devono essere ingiustamente violati. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Lee Jae-woong, nel corso di un briefing con la stampa.

Per gestire la questione, Seul ha immediatamente inviato funzionari delle sue missioni diplomatiche a Washington e Atlanta, istituendo una task force dedicata a monitorare e seguire gli sviluppi sul campo. L’episodio ha acceso un forte risentimento politico, considerando l’importanza strategica delle relazioni economiche tra la Corea del Sud e Usa.

Il contesto industriale e le implicazioni

Lo stabilimento coinvolto si occupa della produzione di batterie, un settore chiave per Hyundai e LG, due protagonisti di rilievo nella tecnologia e nell’industria automobilistica elettrica. Negli ultimi anni, entrambe le aziende sono state al centro di grandi investimenti e collaborazioni negli Usa, con un impatto significativo sull’economia locale e internazionale.

Questo blitz arriva in un momento delicato, dopo le recenti controversie legate ai richiami di batterie per veicoli elettrici Hyundai Kona, causati da problemi tecnici alle celle prodotte da LG Energy Solution. Questi episodi evidenziano la complessità e la sensibilità delle operazioni transnazionali, che uniscono aspetti economici, tecnologici e diplomatici in un quadro globale sempre più interconnesso.

L’intervento americano ha quindi riacceso il dibattito sui diritti dei lavoratori migranti e sulle modalità di controllo dell’immigrazione, temi che restano al centro delle tensioni tra Washington e Seul.

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