Roma, 16 luglio 2026 – Riccardo Magi, segretario di +Europa, definisce la riforma elettorale appena approvata alla Camera un “colpo di Stato elettorale“. Secondo Magi, la legge rappresenta un “salto verso una democrazia illiberale di tipo orbaniano“, con la perdita di valore del voto, l’erosione del ruolo del Presidente della Repubblica e la riduzione della centralità del Parlamento. La riforma trasforma l’elezione parlamentare in una scelta del capo e del suo gruppo, segnando un “salto nel buio per la democrazia parlamentare“.