Dopo giorni di temperature ben oltre i 35 gradi, la Lombardia si prepara a un brusco cambio di scenario. Per lagiornata di mercoledì 15 luglio i meteorologi prevedono il passaggio di una perturbazione che potrebbe dare origine a temporali di forte intensità, accompagnati da grandine, raffiche di vento e precipitazioni localmente abbondanti. La Protezione civile ha emesso un’allerta per rischio idrogeologico e temporali, invitando alla massima prudenza.
Perché si parla di temporali estremi
Alla base del peggioramento c’è lo scontro tra l’aria molto calda accumulata nei giorni scorsi e una massa d’aria più fresca in arrivo dall’Europa centrale. Una combinazione che aumenta l’energia disponibile nell’atmosfera e favorisce la formazione di fenomeni intensi, come supercelle temporalesche, grandinate e violente raffiche di vento. Secondo gli esperti, i fenomeni più intensi sono attesi dal pomeriggio, inizialmente su Alpi e Prealpi, per poi estendersi progressivamente verso la pianura.
Le aree maggiormente esposte sono quelle alpine e prealpine, ma con il passare delle ore i temporali potrebbero raggiungere anche la Pianura Padana, coinvolgendo città come Milano, Bergamo, Brescia, Monza, Pavia, Lodi e Cremona. I fenomeni potranno essere accompagnati da grandine di medie e grandi dimensioni, forti colpi di vento e locali allagamenti, soprattutto nei centri urbani dove il sistema di drenaggio potrebbe andare in difficoltà.
Le raccomandazioni della Protezione civile
Le autorità invitano i cittadini a limitare gli spostamenti durante il passaggio dei temporali, evitare soste sotto alberi o strutture instabili e mettere al riparo veicoli e oggetti esposti. Particolare attenzione dovrà essere prestata nelle aree attraversate da corsi d’acqua e nei sottopassi, dove potrebbero verificarsi allagamenti improvvisi.
Il peggioramento dovrebbe determinare un primo calo delle temperature, ma solo temporaneo. Secondo le previsioni, infatti, l’ondata di caldo potrebbe tornare a intensificarsi nei prossimi giorni su parte della regione, anche se con valori meno estremi rispetto a quelli registrati nelle ultime settimane.
