Roma, 14 luglio 2026 – Nel processo per la morte di Giulio Regeni, l’avvocata Annalisa Ticconi ha dichiarato che le testimonianze legate alla dissidenza contro il regime di Al Sisi sono inutilizzabili. Ha sottolineato che il carico probatorio si basa su due blocchi principali: le prove fornite dall’Egitto, come la memoria del computer, e le indagini svolte dalla famiglia Regeni tramite il suo legale. L’avvocata Alessandra Ballerini ha evitato di commentare le discussioni tra colleghi, definendo la situazione un “dolore aggiunto al dolore”.