“Ho parlato molto anche del mio incontro con il ministro Abodi, ce ne sarà un altro a breve nella giornata di venerdì. Se volete sapere qualcosa che riguarda il commissario tecnico vi posso ribadire quanto ho già detto precedentemente che non ho parlato al telefono, ne ho visto, ne ho contattato nessuna persona fino adesso. Mi sono imposto che questo debba avvenire solo ed esclusivamente dopo che si è individuata la casella del direttore tecnico che potrebbe, uso il condizionale, essere congiunta, abbinata con quella del presidente del Club Italia, visto il consigliato che hanno dinamiche, chiamiamole di competenze molto similari. Non vi so dire se ci sono vicinissimo o sono ancora lontano, però ci sto lavorando molto, molto, molto. Ho letto diversi nomi, uno più degli altri, non mi sento di smetterli, ma non mi sento neanche di confermarli. Nell’arco di una settimana è tutto chiuso. Io ho un mio storytelling personale, se riusciamo, cosa che fa parte del mio lavoro, come ho detto dall’inizio, a far sentire veramente felici, a far innamorare non solo le persone da fuori, i tuoi figli, i tuoi nipoti, le tue codici, gli sponsor, gli investitori, ma loro per primi. Secondo me già si crea un effetto trascinamento molto importante, magari a costo di chiamarli io uno per uno, così che possano avere qualche forma di contrarietà, cosa che magari mi è successo negli altri sport. Ovviamente in questo sono totalmente complice di quello che ritengo e tu hai ragione, debba essere un obiettivo. Mi si è parlato addirittura di fare degli incontri in una certa cadenza con tutti i migliori under 16 d’Italia. Oggi c’è la totale disponibilità, quindi anche questo vorrei smettere, a parole poi vediamo, ma a parole tutti parlano, credo che hanno capito la gravità del momento”. Lo ha detto il presidente della FIGC Giovanni Malagò nella sua prima conferenza stampa da numero uno del calcio italiano.