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Chi è Vadim Ermolaev, l’oligarca ucraino colpito nell’attentato di Monaco

L'attentato a Monaco ha ferito gravemente l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev o suo figlio Artur. Le autorità indagano su possibili legami economici con la Russia e motivi dell'attacco

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Chi è l'oligarca ucraino colpito nell'attentato di Monaco - nella foto, Monaco

Rocca del Principato di Monaco | Radiuk — CC BY-SA 3.0 — via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19820943)

Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

30 giugno 2026 – A Monaco, la sera del 29 giugno tre persone sono rimaste ferite. Un ordigno è esploso davanti all’ingresso di un immobile di lusso: era nascosto in una borsa nell’atrio e conteneva bulloni e pallini. Tra i feriti figurano, secondo fonti diverse, l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, 58 anni, o in alternativa suo figlio Artur, 35 anni.

Chi è l’oligarca ucraino Vladim Ermolev

Vadim Ermolaev è nato a Dnipro nel 1968. Risulta tra i principali imprenditori ucraini con interessi in settori diversi: produzione e commercializzazione di alcolici, attività immobiliari e produzione di materiali. Dopo la fine dell’Unione Sovietica, l’uomo ha cominciato a costruire il suo impero e nel 2019 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina e ha ottenuto il passaporto cipriota; sulle ragioni della scelta aveva detto di voler “beneficiare di una protezione internazionale” e aveva espresso critiche verso il sistema giudiziario e l’amministrazione fiscale ucraini, come ricostruito nelle sue dichiarazioni pubbliche.

Negli anni, la crescente ricchezza gli ha permesso di spostare le attività commerciali e anche la famiglia sulla Costa Azzurra, nella zona del Principato di Monaco: al momento dell’invasione russa dell’ucraina nel 2022 si trovava infatti a Montecarlo

Le sanzioni dell’Ucraina

Le autorità di Kiev avevano aperto inchieste su presunti legami commerciali con la Crimea annessa dalla Russia e nel dicembre 2023 il governo ucraino lo ha inserito in una lista di sanzioni insieme ad altri facoltosi connazionali. A queste misure sono state associate accuse di rapporti economici con soggetti russi. Al gruppo Alef, di cui Ermolaev risulta presidente, vengono attribuiti investimenti in progetti immobiliari a Dnipro e concessioni minerarie che hanno attirato l’attenzione di investigatori ucraini e internazionali.

Il figlio Artur era stato arrestato a Cipro lo scorso dicembre mentre cercava di imbarcarsi su un volo diretto a Dubai. È stato estradato in Estonia e, secondo fonti giudiziarie estoni, a maggio aveva patteggiato una pena e un risarcimento per reati finanziari contestati nell’ambito di un’inchiesta sui flussi illeciti collegati a un network di call center.

Indagine e cooperazione internazionale

Le autorità del Principato di Monaco hanno attivato il piano d’emergenza e intensificato i controlli alle frontiere dopo l’esplosione. La polizia monegasca ha avviato un’indagine penale e ha chiesto la collaborazione con forze di polizia transfrontaliere. Fonti investigative hanno riferito che l’esplosivo era posizionato in modo da colpire persone in transito nell’atrio; sono in corso approfondimenti tecnici sulla natura del materiale esplosivo e sulle sue possibili origini.

Al momento gli inquirenti non hanno reso noti nomi di indagati né indicato un movente formale, ma hanno detto che l’ipotesi di un’azione diretta contro la famiglia è tra le piste esaminate. Le autorità monegasche segnalano inoltre la cooperazione con la Francia e con altri servizi esteri per ricostruire gli spostamenti di eventuali sospetti nelle ore precedenti l’attentato.

La precisa identificazione della persona indicata come obiettivo e l’eventuale coinvolgimento di terzi non risultano ancora chiariti. Gli accertamenti balistici e le verifiche sui sistemi di videosorveglianza del palazzo sono proseguiti nella notte; sono attesi ulteriori rilievi tecnico-scientifici. Le autorità sanitarie hanno confermato il ricovero dei feriti e la prosecuzione delle cure in strutture monegasche. La procura ha formalmente aperto un fascicolo per attentato con lesioni gravi.

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