La quarta sezione penale della Cassazione ha reso definitive le condanne relative alla strage avvenuta alla stazione di Viareggio il 29 giugno 2009.
Rigettando i ricorsi presentati, i giudici hanno confermato la pena di cinque anni per l’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti e per altri dieci imputati.
Moretti rischia ora di finire in carcere.
La decisione della Cassazione
I magistrati della quarta sezione penale hanno valutato i ricorsi collegati al procedimento sulla strage alla stazione di Viareggio e hanno deciso il loro rigetto, rendendo in questo modo definitive le condanne pronunciate nei gradi precedenti.
La sentenza conferma la pena indicata per l’ex amministratore delegato e riguarda, complessivamente, anche gli altri dieci imputati menzionati nel dispositivo.
Implicazioni per Moretti
Per l’ex ad di Fs e Rfi la condanna definitiva a cinque anni apre la strada all’esecuzione della pena: la decisione della Cassazione rende certo l’obbligo di scontare la pena stabilita dal giudice.
Il procedimento giudiziario riguarda la tragedia registrata alla stazione di Viareggio, in provincia di Lucca, il 29 giugno 2009; con il rigetto dei ricorsi da parte della Suprema Corte le condanne passano dallo stadio interlocutorio a quello esecutivo.
Quanto stabilito dalla quarta sezione penale chiude il percorso di impugnazione davanti alla Cassazione previsto per questo filone processuale e determina le conseguenze penali indicate nel dispositivo.
Aggiornato alle 20:02
