Nuova fase delicata per Dolce & Gabbana. La storica maison italiana del lusso starebbe valutando la vendita di parte del proprio patrimonio immobiliare a Milano nell’ambito delle trattative in corso con le banche per rifinanziare circa 450 milioni di euro di debito e rafforzare la propria posizione finanziaria.
Secondo quanto riportato da Bloomberg e rilanciato oggi da ANSA, il gruppo starebbe esaminando la possibilità di cedere alcuni degli immobili che possiede nel capoluogo lombardo, inclusi edifici utilizzati come uffici e showroom nella zona di Porta Venezia e altre proprietà situate nel centro cittadino. Al momento non sarebbe stata ancora presa una decisione definitiva sugli asset da mettere sul mercato.
La strategia del lease back
L’operazione allo studio sarebbe basata sulla formula del sale & lease back, uno strumento finanziario sempre più utilizzato dalle aziende per liberare risorse senza rinunciare all’utilizzo degli immobili.
In pratica, Dolce & Gabbana venderebbe gli edifici a investitori o fondi immobiliari, incassando immediatamente liquidità, per poi continuare a utilizzarli attraverso un contratto di locazione. Una soluzione che consentirebbe alla società di rafforzare la cassa senza interrompere le attività operative nelle sedi storiche milanesi.
La cessione di immobili rappresenterebbe quindi una delle leve individuate dal gruppo per affrontare una fase complessa per l’intero settore del lusso, caratterizzata da una domanda globale più debole rispetto agli anni precedenti.
Le trattative con le banche
La possibile vendita degli immobili si inserisce in un quadro più ampio di negoziazioni finanziarie avviate nei mesi scorsi.
Ad aprile la società aveva confermato l’esistenza di colloqui con gli istituti di credito per il rifinanziamento del debito, precisando che le trattative erano ancora in corso. Secondo diverse ricostruzioni, le banche starebbero valutando un’operazione complessiva da circa 450 milioni di euro, con la possibilità di ottenere nuova liquidità fino a 150 milioni di euro.
A seguire il dossier sarebbe Rothschild & Co., incaricata come advisor finanziario nelle discussioni con i creditori.
Un momento di trasformazione per Dolce & Gabbana
Le operazioni finanziarie arrivano in una fase di cambiamento anche sul fronte della governance aziendale.
Ad aprile è emerso che Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza del gruppo, passata ad Alfonso Dolce. La società ha però precisato che il cambiamento non avrà alcun impatto sul ruolo creativo dello stilista, che continua a essere una delle figure centrali del marchio.
Fondata nel 1985 da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, la maison rimane una delle poche grandi realtà del lusso internazionale ancora controllate direttamente dai fondatori. Proprio per questo le mosse sul fronte immobiliare e finanziario vengono osservate con attenzione dagli operatori del settore, che vedono nell’operazione un tentativo di preservare l’indipendenza del gruppo in una fase di rallentamento del mercato globale del lusso.
