Marco Fassoni Accetti, fotografo romano di 70 anni, è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma oggi. La Repubblica ha scritto che l’iscrizione è avvenuta nell’ambito di un filone coordinato dal pm Stefano D’Arma, a oltre quarant’anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi. Il quotidiano ha aggiunto che gli inquirenti non si limiterebbero alle singole autoaccuse di Accetti e ipotizzano il coinvolgimento in una rete di adulti dedita all’adescamento di minorenni, una pista che amplia il perimetro delle indagini.
Novità sul caso Orlandi
La Repubblica scrive che gli investigatori avrebbero riconsiderato insieme alcuni episodi della Roma degli anni Ottanta: oltre alla scomparsa di Emanuela Orlandi, la ricostruzione cita la sparizione di Mirella Gregori e la morte del tredicenne José Garramon, trovato senza vita nel dicembre 1983 nella pineta di Castel Porziano.
Il quotidiano ricorda che Accetti risultava già condannato in via definitiva per omicidio colposo in relazione all’investimento del ragazzo. Gli investigatori, prosegue il pezzo, cercano di chiarire la natura dell’evento e le circostanze che portarono il ragazzo a trovarsi a venti chilometri da casa.
Nuove testimonianze e verifiche tecniche
I carabinieri avrebbero raccolto nuove testimonianze: persone che all’epoca erano adolescenti dicono di aver conosciuto Accetti dopo promesse di servizi fotografici e segnalano presunte introduzioni in ambienti privati.
Sotto esame ci sono anche le telefonate attribuite all'”Amerikano” dell’estate 1983 e alcune lettere anonime. Gli inquirenti avrebbero avviato verifiche tecniche e confronti per valutare eventuali correlazioni con il materiale già noto. Il pm Stefano D’Arma ha delegato agli organi inquirenti l’approfondimento del filone.
