Il commissario europeo per l’economia, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che l’Italia potrebbe utilizzare la flessibilità fiscale prevista dalle regole Ue per affrontare la crisi energetica. L’intervista, rilasciata a un gruppo ristretto di media europei tra cui ANSA, è stata pubblicata il 3 giugno a Bruxelles.
Dombrovskis ha spiegato che la crisi energetica si sta prolungando più del previsto, in parte a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, che mantiene elevati i prezzi dei combustibili, con effetti negativi su crescita economica e inflazione. L’Unione europea monitora la situazione e si dice pronta a intervenire con ulteriori misure se necessario.
Sul quadro economico, il commissario ha confermato che le previsioni di crescita primaverili non saranno aggiornate al momento. Ha ribadito l’importanza di mantenere sostenibili le finanze pubbliche e ha escluso stimoli economici ampi, preferendo interventi temporanei e mirati.
Flessibilità fiscale, come si attiva la Clausola nazionale di salvaguardia?
Dombrovskis ha spiegato che per attivare la Clausola nazionale di salvaguardia, nota come Nec, gli Stati membri devono presentare una richiesta formale. Chi ha già utilizzato questa clausola dovrà chiedere un’estensione per includere le misure legate all’energia.
La clausola non impone obblighi precisi, ma permette agli Stati di adottare misure fiscali entro certi limiti, sfruttando lo spazio fiscale disponibile per interventi nel settore energetico. L’estensione riguarda anche la parte dedicata alla difesa, considerata una priorità accanto alla competitività economica.
Sulla sicurezza e difesa, Dombrovskis ha ricordato che rafforzare queste aree resta fondamentale. Tuttavia, la clausola rappresenta uno strumento di flessibilità e decisione autonoma degli Stati, non un obbligo.
Condizioni e limiti per l’uso della flessibilità fiscale
Il commissario ha precisato che l’estensione consente agli Stati membri di utilizzare fino allo 0,3% del Pil all’anno per tre anni consecutivi, con un tetto complessivo dello 0,6% del Pil nel triennio 2026-2028. Questo limite rientra nel più ampio limite dell’1,5% del Pil previsto dalla clausola per la difesa.
Ha aggiunto che gli Stati che hanno già esaurito la flessibilità per la difesa possono chiedere di utilizzare questi nuovi margini, ma la concessione sarà subordinata a una valutazione della sostenibilità del debito.
Misure ammesse per l’energia e sostegno alle famiglie
Dombrovskis ha chiarito che la flessibilità riguarda non solo investimenti infrastrutturali, ma anche misure per accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Sono inclusi interventi di sostegno alle famiglie, purché finalizzati a sostituire fonti fossili con tecnologie alternative.
Ha citato esempi come incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, la sostituzione di impianti di riscaldamento a gas o petrolio con pompe di calore, e l’installazione di pannelli solari o sistemi di accumulo per l’energia domestica.
Riguardo alle richieste di riduzioni fiscali sull’energia, il commissario ha escluso che la flessibilità possa essere usata per aiuti ai combustibili fossili o per ridurre le imposte sull’energia tradizionale.
Il dialogo con l’Italia
Interpellato sulle comunicazioni con il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti, Dombrovskis ha evidenziato il “forte interesse” dell’Italia per la flessibilità fiscale. Ha detto di presumere che il Paese intenda utilizzare questo strumento per affrontare la crisi energetica.
Al momento non è chiaro se il governo italiano attiverà subito la Clausola di salvaguardia o attenderà l’uscita dalla procedura per deficit eccessivo avviata dalla Commissione.
L’Unione europea continuerà il confronto con Roma e gli altri Stati membri per definire le misure più adeguate a sostenere le famiglie e sostenere la transizione energetica, mantenendo l’attenzione sulla sostenibilità fiscale e sulle priorità economiche e di sicurezza.
Potrebbe interessarti anche questa notizia: Bruxelles invita l’Italia a promuovere fusioni tra Pmi per rafforzare la produttività economica
