Il 12 agosto 2026, il cielo d’Europa si oscurerà completamente per qualche minuto. Un’eclissi solare totale: un evento che non si vedeva da quasi vent’anni. L’ombra della Luna scivolerà davanti al Sole, regalando uno spettacolo capace di catturare lo sguardo e la fantasia di chiunque. L’Agenzia spaziale europea ha già messo in moto una serie di iniziative per non far perdere nemmeno un attimo di questo raro fenomeno, con dirette streaming e consigli per osservare tutto senza rischi.
Eclissi solare agosto 2026: cosa sapere
Durante l’eclissi solare di agosto 2026 una stretta fascia di totalità attraverserà l’Atlantico settentrionale fino al sud-ovest europeo. La Luna oscurerà completamente il Sole in alcune zone della Groenlandia, dell’Islanda, delle Isole Baleari e soprattutto sulla Penisola Iberica. In Spagna, l’eclissi totale coprirà gran parte del territorio, estendendosi anche a una porzione del nord-est del Portogallo. Per la Spagna sarà un evento storico, il primo dal 1905, che richiamerà astronomi, osservatori e appassionati da tutto il mondo.
Fuori dalla fascia di totalità, l’eclissi si presenterà in forma parziale: il Sole sarà coperto solo in parte, ma sarà comunque uno spettacolo capace di catturare lo sguardo di chiunque alzi gli occhi al cielo. Nei minuti di totalità, quando la Luna bloccherà la luce diretta, si potrà ammirare la corona solare, quella tenue e luminosa atmosfera che circonda il Sole, spesso invisibile a occhio nudo. Nelle regioni più a nord e a est d’Europa, però, il fenomeno si limiterà a un’eclissi parziale, comunque degna di nota.
Esa: il programma e i consigli per guardare senza rischi
L’ESA ha organizzato una serie di eventi per seguire l’eclissi, con una diretta speciale dall’Osservatorio Astrofisico di Javalambre, in Spagna, situato proprio nel cuore della fascia di totalità. La trasmissione sarà disponibile in streaming, in inglese, su ESA Web TV e sul canale YouTube ufficiale, con interventi di esperti che spiegheranno in tempo reale cosa sta succedendo.
Chi vorrà vedere l’eclissi dal vivo deve però prestare molta attenzione alla sicurezza degli occhi. Gli esperti raccomandano occhiali con filtri solari certificati, acquistabili in negozi specializzati o online. Per chi usa il telescopio, è fondamentale che sia dotato di filtri adeguati. Tra i metodi più sicuri ci sono gli occhialetti di cartoncino con pellicole metallizzate, oppure i vetri da saldatore con fattore di protezione 13 o 14, da usare con prudenza e per brevi periodi.
Va evitato l’uso di occhiali da sole comuni, pellicole fotografiche non specifiche, vetri scuri o superfici riflettenti come CD, floppy disk o radiografie, che non proteggono e possono danneggiare la vista.
Il 12 agosto 2026 sarà un appuntamento da non perdere per chi ama il cielo e vuole vivere un’esperienza unica, tra natura e scienza.
