Dopo il successo dell’ottavo album Hello World nel 2024, una pausa rigenerante e il clamoroso annuncio del tour negli stadi previsto per il 2027, i pinguini tattici nucleari tornano a sorpresa con nuova musica. Il quintetto bergamasco ha lanciato il nuovo singolo “Sorry Scusa Lo Siento”, un brano che nel titolo racchiude la parola “scusa” declinata in tre lingue diverse. Nonostante il tempismo, non si tratta del solito tormentone da spiaggia, ma di un esperimento mirato a scardinare i cliché della stagione calda.
Il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari: una favola gotica contro i cliché dell’estate
“È un singolo estivo ma non è la tipica canzone estiva”, ha spiegato il frontman Riccardo Zanotti al Tg1, sottolineando la volontà dei pinguini tattici nucleari di distruggere gli schemi e i temi ricorrenti dell’estate. Il brano si presenta come una favola gotica incentrata sul tema dell’incomunicabilità nei rapporti, muovendosi tra amore, fantasmi e xenoglossia. La trama racconta di una calda notte in cui una ragazza si reca in una villa abbandonata per ballare musica elettro-pop. Lì incontra un ragazzo, uno “spettro” che organizza feste in luoghi dimenticati, e tra i due scatta la scintilla. L’atmosfera cupa riflette la passione della band per l’urbex (l’esplorazione di strutture fatiscenti), usata come simbolo delle difficoltà della vita che non svaniscono nemmeno d’estate, quando l’industria del pop impone spensieratezza a tutti i costi.
I riferimenti pop e horror nel testo di Zanotti
Come da tradizione per i pinguini tattici nucleari, il testo è ricchissimo di citazioni pop e cinematografiche. Nel ritornello viene menzionata “Dua” (Lipa), usata per dare una fisionomia alla protagonista, accanto a un richiamo storico come “One More Time” dei Daft Punk e alle sonorità dell’hyperpop. Il lato oscuro e gotico del pezzo viene invece tratteggiato attraverso elementi horror iconici: dalla sinistra città di “Silent Hill” ai fenomeni paranormali come i “poltergeist”, fino alla celebre “Ouija board”, la tavola utilizzata nelle sedute spiritiche, che trasforma il brano in un perfetto e affascinante incubo estivo.
