Milano si risveglia con una nuova giornata di passione per il trasporto pubblico. È in corso oggi l’agitazione nazionale che vede incrociare le braccia i lavoratori di Atm Milano, provocando possibili disagi su tutte le linee metropolitane, i bus e i tram della città. La protesta, indetta dal sindacato Al Cobas, minaccia la mobilità cittadina, costringendo i pendolari a fare i conti con corse ridotte e orari rimodulati.
Gli orari della protesta e le modifiche per il concerto
Inizialmente previsto per l’intera giornata, lo sciopero di Atm Milano ha subìto un’importante variazione d’orario. Il sindacato ha infatti accolto l’invito della Prefettura a limitare la durata dell’agitazione, originariamente estesa anche alla fascia serale dalle 18 a fine servizio. La decisione è stata presa per non compromettere l’afflusso di passeggeri verso Piazza Duomo in vista del concerto di Radio Italia. Di conseguenza, le braccia sono state incrociate alle ore 8:45 e la protesta proseguirà fino alle 15:00. Dalle 15:00 in poi, la circolazione di metropolitane, tram e autobus tornerà completamente regolare. Al momento, l’azienda comunica che le linee restano aperte, ma la situazione è in costante evoluzione.
Le motivazioni di Al Cobas: sicurezza, contratti e salari
Alla base della mobilitazione di Al Cobas, che nell’ultimo sciopero del 27 marzo ha registrato un’adesione del 12,5%, ci sono profonde rivendicazioni sindacali. I lavoratori protestano fermamente contro le privatizzazioni e le gare d’appalto dei servizi gestiti dal Gruppo Atm Milano, opponendosi al progetto “Milano Next” e chiedendo la trasformazione dell’azienda in Azienda Speciale. Sul tavolo ci sono anche urgenti questioni di sicurezza, come la protezione del personale dalle aggressioni e il distanziamento tra conducenti e utenti. Infine, si richiedono tutele contrattuali: la conversione dei contratti part-time in full-time, una migliore gestione delle ferie contro la carenza strutturale di personale e un aumento salariale netto di 150 euro mensili.
