Catanzaro, 9 maggio 2026 – Un tragico incidente sul lavoro ha causato la morte di un giovane operaio senegalese di 23 anni a Paola, località del Cosentino. Il ragazzo, impegnato in lavori di allestimento presso uno stabilimento balneare in vista della stagione turistica, è stato schiacciato da una colonna in cemento caduta a seguito del cedimento di un cavo durante la movimentazione di una piattaforma per docce.
Le dinamiche dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni investigative, il giovane operaio stava trainando una piattaforma per le docce quando il cavo di sostegno si è improvvisamente staccato. Il cedimento ha provocato il ribaltamento di una colonna di cemento che lo ha schiacciato, uccidendolo sul colpo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Paola, che conducono le indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, titolare dell’inchiesta per omicidio colposo.
Lavoro in nero dell’operaio e condizioni di accoglienza
È emerso che la vittima non era regolarmente assunta dal titolare della struttura balneare presso cui stava lavorando, configurando quindi una situazione di lavoro in nero. Il giovane senegalese risiedeva a Paola, ospite di una struttura di accoglienza per migranti, lontano da familiari o parenti.
Le indagini in corso puntano a chiarire ogni dettaglio sull’accaduto e sulle eventuali responsabilità. Per il momento, vige il massimo riserbo sull’eventuale iscrizione di persone nel registro degli indagati. L’incidente riporta all’attenzione pubblica le criticità legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla tutela dei diritti degli operai, in particolare di quelli impiegati in condizioni irregolari.
