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Trump fa causa alla BBC: ecco i dettagli della controversia

Donald Trump accusa la BBC di aver manipolato un suo discorso, chiedendo un maxi-risarcimento: ecco tutti i dettagli della vicenda

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Trump fa causa alla BBC

Donald Trump | EPA/YURI GRIPAS / POOL - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Donald Trump ha avviato una causa legale contro la BBC, accusando l’emittente britannica di diffamazione e violazione della normativa statunitense della Florida sul commercio ingannevole (Deceptive and Unfair Trade Practices Act). La controversia nasce da un montaggio alterato del discorso pronunciato da Trump il 6 gennaio 2021, trasmesso nel 2024 nel programma Panorama della BBC, poco prima delle elezioni presidenziali americane.

Le accuse di Trump e la risposta della BBC

Secondo i documenti legali depositati in un tribunale federale di Miami, Trump chiede un risarcimento di 10 miliardi di dollari, suddiviso in due richieste da 5 miliardi ciascuna, per diffamazione e violazione della legge sulla correttezza commerciale. I legali del presidente sostengono che la BBC abbia manipolato in modo intenzionale e ingannevole il discorso, ritagliando e montando parti separate per far apparire Trump come un incitatore diretto alla violenza durante l’assalto al Campidoglio del 2021.

La BBC ha ammesso l’errore nel montaggio, definendolo involontario, e ha espresso dispiacere con una lettera ufficiale alla Casa Bianca, ma ha negato ogni intento diffamatorio e rifiutato di pagare alcun risarcimento. L’emittente ha sottolineato che il documentario è stato trasmesso solo nel Regno Unito e che Trump non ha subito danni reputazionali, dato che è stato rieletto presidente nel 2024.

La crisi interna alla BBC e le reazioni politiche

Le ammissioni di errore hanno provocato un terremoto all’interno della BBC: il direttore generale Tim Davie si è dimesso, riconoscendo che la vicenda ha danneggiato l’immagine dell’emittente. Nel suo discorso di addio, Davie si è detto comunque orgoglioso del giornalismo della BBC e ha esortato il personale a difendere i valori dell’azienda.

Da parte sua, Donald Trump ha ribadito la sua intenzione di procedere con la causa. Il presidente ha inoltre annunciato che discuterà telefonicamente della questione con il primo ministro britannico Keir Starmer, il quale ha preferito non commentare la controversia, affermando che la BBC è un ente indipendente e che spetta a essa rispondere alle critiche.

La vicenda segna un nuovo capitolo nella battaglia legale di Trump contro i media, che coinvolge anche testate statunitensi come il New York Times e il Wall Street Journal, e pone in discussione il rapporto tra politica e informazione a livello internazionale.

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