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Canone Rai 2026, puoi non pagarlo! Due scadenze faranno la differenza

Con la fine dell’anno e l’arrivo del nuovo, torna un appuntamento importante per chi non possiede un televisore e vuole evitare addebiti non dovuti: anche per il 2026 il canone RAI segue regole precise e richiede attenzione alle scadenze.

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Canone Rai

Canone Rai | alanews.it

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Roma, 4 dicembre 2025 – Con la fine dell’anno e l’arrivo del nuovo, torna un appuntamento importante per chi non possiede un televisore e vuole evitare addebiti non dovuti: anche per il 2026 il canone RAI segue regole precise e richiede attenzione alle scadenze. La normativa prevede che il canone venga addebitato automaticamente nella bolletta elettrica, a meno che non venga presentata una dichiarazione che attesti l’assenza di un apparecchio televisivo. Per questo motivo, chi non ha una TV deve rinnovare ogni anno la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Canone RAI 2026: resta la presunzione di possesso

Dal 2016 il legislatore collega il possesso di un televisore all’intestazione di un contratto elettrico domestico. In altre parole, chi è intestatario di un’utenza residenziale viene considerato detentore di un apparecchio idoneo alla ricezione dei programmi RAI, con conseguente addebito del canone in bolletta.

Si tratta di un sistema pensato per semplificare la riscossione, ma con una rilevante eccezione: chi non possiede alcuna televisione, né nella propria abitazione né in altre proprietà riferibili al nucleo familiare, può dichiararlo ed evitare il pagamento. Ciò tutela chi non usufruisce del servizio radiotelevisivo pubblico.

Importo e modalità di pagamento per il 2026

Negli ultimi anni l’importo del canone ha subito alcune modifiche. Ridotto a 70 euro nel 2024, non è stata confermata la proroga di tale riduzione per il 2025 e per il 2026. Di conseguenza, dal 2025 l’importo è tornato a 90 euro, valore standard applicato a lungo prima dell’abbassamento temporaneo.

La riscossione seguirà le modalità consuete:

  • dieci addebiti mensili da 9 euro per chi riceve bollette mensili;

  • cinque rate da 18 euro per chi ha fatturazione bimestrale.

Esiste una situazione particolare: quando chi detiene la TV non è intestatario del contratto elettrico. Accade spesso negli affitti. In questo caso il canone non viene addebitato in bolletta e deve essere pagato tramite Modello F24, con gli specifici codici tributo. L’obbligo ricade sull’inquilino, cioè sul detentore dell’apparecchio.

Come evitare l’addebito: la dichiarazione sostitutiva

Per chi non possiede una televisione, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione è fondamentale: senza questo documento, il canone Rai viene addebitato automaticamente. La dichiarazione deve essere ripresentata ogni anno, anche se già inviata in precedenza.

Per il canone 2026, il termine principale è il 31 gennaio 2026, che slittando al sabato arriverà al 2 febbraio. Inviando entro questa data, si ottiene l’esonero per tutto l’anno.

Le modalità di invio disponibili sono:

  • presentazione online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, anche tramite intermediari autorizzati;

  • invio PEC con documento firmato digitalmente;

  • raccomandata senza busta all’indirizzo “Ufficio Canone TV – c.p. 22 Torino”, allegando copia di un documento d’identità.

Scadenze e ritardi: cosa comportano

Oltre alla scadenza di febbraio, esiste un secondo termine: 30 giugno 2026. Chi invia la dichiarazione entro questa data non pagherà il canone del secondo semestre, ma dovrà comunque sostenere il costo dei primi sei mesi.

Oltre il 30 giugno, l’importo annuo diventa interamente dovuto, salvo casi particolari stabiliti dalla legge (come esenzioni legate a reddito o età, che seguono regole diverse rispetto alla non detenzione).

Un adempimento annuale da non dimenticare

La dichiarazione vale solo per un anno. Anche chi ha già dichiarato la non detenzione per il 2025 deve rinnovarla per evitare l’addebito del canone Rai 2026. In mancanza di un nuovo invio, il tributo tornerà automaticamente nella bolletta dell’intestatario dell’utenza elettrica.

Rispettare le scadenze è essenziale: entro il 2 febbraio per l’esonero completo, entro il 30 giugno per evitare metà del pagamento.

Riassunto dell’esonero canone RAI 2026

  • L’importo del canone 2026 è di 90 euro con addebito automatico in bolletta.

  • L’esonero richiede la dichiarazione annuale di non detenzione della TV.

  • Scadenza principale: 2 febbraio 2026 per l’esonero totale.

  • Dichiarazioni inviate tra il 3 febbraio e il 30 giugno evitano il pagamento del secondo semestre.

  • Il modulo può essere inviato online, via PEC o tramite raccomandata.

  • Senza nuova dichiarazione annuale, il canone torna automaticamente in bolletta.

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