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Flash mob di Non una di meno a Milano: “Lombardia prima per femminicidi nel 2025”

Attiviste espongono i nomi delle vittime davanti a Palazzo Lombardia e chiedono più investimenti nei centri antiviolenza, criticando le politiche attuali sulla prevenzione

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Roberto Smaldore di Roberto Smaldore

Classe 1997, sono un giornalista e video-reporter. Nel 2023 ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi in Storia contemporanea sul coinvolgimento dei combattenti stranieri nelle guerre jugoslave. Da giugno 2025 collaboro con Alanews occupandomi di cronaca, politica e attualità.

Milano, 15 novembre 2025 – Questa mattina sotto Palazzo Lombardia, sede della Giunta regionale lombarda, il collettivo Non una di meno ha promosso un flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla drammatica emergenza dei femminicidi in Lombardia, che si conferma la prima regione italiana per numero di donne uccise nel 2025. L’azione anticipa i cortei nazionali previsti a Roma il 22 e a Milano il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Flash mob e denuncia sotto la Regione Lombardia

immagine

Il presidio si è svolto con l’esposizione sulle vetrate di Palazzo Lombardia dei nomi delle 78 donne vittime di femminicidio nel corso dell’anno, mentre le attiviste scandivano i loro nomi uno a uno, dietro uno striscione con la scritta “Tremate le streghe sono arrabbiate”. Chiara, attivista di Non una di meno, ha sottolineato l’urgenza di indirizzare alle istituzioni “il tema dell’investimento nei centri anti-violenza”, evidenziando che la Lombardia è al primo posto tra le regioni per femminicidi nel 2025. La protesta ha inoltre evidenziato la necessità di politiche di prevenzione efficaci, in particolare attraverso l’educazione, e ha espresso forte critica nei confronti del ddl Valditara, ritenuto un passo indietro perché mantiene il consenso dei genitori quale condizione per parlare di violenza di genere, trasformandolo in un ulteriore strumento di controllo familiare.

Il contesto nazionale e internazionale della mobilitazione

Il flash mob lombardo si inserisce nel quadro delle iniziative promosse da Non una di meno, movimento femminista e transfemminista attivo dal 2016 nella lotta contro ogni forma di violenza di genere e discriminazione. In preparazione alla Giornata internazionale, il movimento ha organizzato un’assemblea nazionale a Reggio Emilia nei primi giorni di novembre per pianificare i cortei e le azioni a livello nazionale, evidenziando il legame tra violenza patriarcale e politiche governative che spesso alimentano disuguaglianze e discriminazioni.

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 e celebrata ogni 25 novembre, rappresenta un momento fondamentale per richiamare l’attenzione globale su questo tema. In Italia e nel mondo, durante questo periodo si svolgono azioni simboliche come l’allineamento di scarpe rosse in spazi pubblici, a ricordo delle vittime di violenza e femminicidio. La campagna internazionale “Orange the World” continua a promuovere la nonviolenza e il rispetto delle donne, sottolineando che la violenza è una grave violazione dei diritti umani.

Attraverso queste iniziative, Non una di meno e altre associazioni puntano a mantenere alta l’attenzione sulle misure di prevenzione e a sollecitare un impegno concreto da parte delle istituzioni per contrastare la violenza di genere a tutti i livelli.

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