Causo, l’avvocato della famiglia: “Prima volta pena di vent’anni ad un quasi minorenne
“C’è stato un cambiamento nell’atteggiamento dei giudici in confronto ai ragazzi su queste pene”
Cronaca (Roma).
“C’è stata la premeditazione, il riconoscimento che è prevalso sulle attenuanti generiche e quindi la condanna a vent’anni che era quella richiesta dal pubblico ministero. C’è stata l’accoglienza dei reati di occultamento ai cadaveri e vilipendio, è stato sottolineato come la ragazza fosse stata messa a testa in giù nei sacchi dell’immondizia. È una condanna importante a livello di tribunale dei minorenni, una condanna esemplare che in qualche maniera va a sancire l’atteggiamento di contrasto a volte troppo permissivo verso i ragazzi. Lui era quasi vicino alla maggiore età quindi in qualche maniera questo ha inciso. Credo ci sia stata una maggiore sensibilizzazione da parte dei giudici. È un po’ un cambiamento nell’atteggiamento nei confronti ai ragazzi che pensano in qualche modo di godere ancora di alcuni benefici”. Così Antonio Nebuloso, avvocato del padre di Michelle Causo. (Marco Vesperini/alanews)
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